TikTok: rischi, pericoli e il culto dell’apparenza.

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Questo post nasce dall’esigenza di informare quei genitori che ancora non hanno ben capito cosa sia TikTok, ma vedono i loro figli utilizzarlo, magari anche molto piccoli, ignorandone rischi e pericoli.

Partiamo dall’origine e cioè come nasce il TikTok.

Il papà di TikTok è l’ingegnere informatico cinese Zhang Yiming che nel settembre 2016 ha lanciato sul mercato digitale questa app inizialmente utilizzata come karaoke virtuale.

Che cos’è TikTok

Tiktok è il social network più popolare fra gli adolescenti in Italia e conta milioni di iscritti in tutto il mondo.

L’app consente di caricare e condividere brevi video di massimo 60 secondi cantando in playback le canzoni, doppiando film utilizzando effetti speciali di ogni tipo, il tutto esibendo il proprio corpo.

Danza, moda e bellezza sono i temi principali che si mescolano al culto dell’apparenza

L’intento della piattaforma è tenere il più possibile l’utente incollato al social network anche attraverso le sfide settimanali, le Challenge, che generano una vera e propria dipendenza nell’utilizzo.

Cambiarsi quante più paia di scarpe in 15 secondi, oppure altre sfide più pericolose come appoggiare sull’occhio un fazzoletto imbevuto di sostanze tossiche (candeggina, schiuma da barba, disinfettante) con lo scopo di cambiare il colore dell’iride.

L’ultima malsana sfida diventata virale è lo‘Spaccatesta’ denominata la Skullbreaker Challenge.

Consiste nel convincere una persona a saltare in mezzo a due amici che le faranno lo sgambetto per farla cadere di schiena o peggio ancora battendo la testa.

Tutto avviene a ritmo di musica, viene filmato e diffuso su TikTok.

Tiktok si sta dimostrando di una pericolosità crescente perché è capace di veicolare facilmente messaggi e azioni malevoli spesso realizzati ad arte con l’intento di fare del male.

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Quali sono i rischi e i pericoli di TikTok?

  • Pedofilia

Sono stati intercettati e arrestati diversi pedofili.

Dapprima adescano le ragazzine attraverso la richiesta di amicizia e passano alla fase in cui instaurano un clima di fiducia, verificando che non ci siano interferenze da parte dei genitori.

Successivamente avanzano la richiesta di materiale pornografico (foto e video) per arrivare in ultimo all’incontro con la propria vittima.

Tutto ciò si svolge all’insaputa dei genitori.

  • Cyberbullismo

TikTok è un’app fondata sui canoni di bellezza attuali, rappresentati dalla ragazzina con i capelli lunghi e labbra carnose che balla al ritmo di musica esibendo il proprio corpo semi vestito o coperto solo da un top e da un paio di pantaloncini.

La ragazzina che non rispecchia queste forme viene attaccata dagli altri utenti con insulti crudeli e offese spietate.

TikTok così si trasforma in un palcoscenico dove l’ingrediente principale è il concentrato della cattiveria della società attuale.

 

TikTok contiene nudità e tanti utenti lo utilizzano a scopo di pornografia e violenza.

Essendo una piattaforma utilizzata da milioni di utenti risulta molto difficile poter controllare tutto ciò che viene caricato.

Inoltre è accessibile a tutti in quanto per visualizzare i video non è necessario iscriversi come per gli altri social.

Quindi è compito dei genitori proteggere i propri figli informandoli sui rischi e pericoli di questo social network e controllando i contenuti pubblicati.

Ricordiamo che uno dei pilastri per crescere bene è la comunicazione genitore-figlio che deve avvenire fin dai primi anni e non solo in adolescenza.

E’ anche grazie all’ascolto attivo e alla comunicazione che possiamo crescere come famiglia, comprendere, arricchirci ed evolverci.

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2 thoughts on “TikTok: rischi, pericoli e il culto dell’apparenza.

  1. In realtà le insidie di minacce quali la pedofilia e il cyberbullismo si potrebbero nascondere in molti altri social network. Purtroppo l’utilizzo sbagliato di questi mezzi di comunicazione determina fenomeni preoccupanti. È giusto mettere in guardia le famiglie, incoraggiando a sensibilizzare verso un’utilizzo corretto dei social e del web in generale.

  2. Penso che i social network in sé non siano da demonizzare, ma è l’utilizzo giusto o sbagliato che se ne fa. Anche un coltello può essere utilizzato per tagliare i cibi o per usi sbagliati ed è quello che cercherò di insegnare ai nostri figli che adesso hanno 8, 9 e 4 anni e sono ancora lontani dalle dinamiche della rete.

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