Visitare la Statua della Libertà

statua della libertà a New York
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Arrivati a New York, una delle prime cose che si ha voglia di visitare è l’iconica Statua della Libertà, chiamata affettuosamente Lady Liberty, meta di milioni di viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Statua della Libertà New York

Patrimonio dell’Umanità è il monumento simbolo di New York e di tutti gli Stati Uniti d’America, benché si tratti di una scultura ‘giovane’ è densa di curiosità e storia.

Abbracciata dalla baia della città, svetta sul suo isolotto guardando l’immensità dell’oceano e riesce a regalare emozione già soltanto guardandola da lontano.

Ed è proprio attraversando quell’oceano che la Statua della Libertà è arrivata a New York partendo da Parigi alla fine del 1800.

In questo post troverete informazioni pratiche per vivere questa escursione, visitare il famosissimo museo dell’Immigrazione ad Ellis Island e curiosità interessanti da conoscere.

Museo Statua della Libertà

Un po’ di storia prima di tutto

Fu donata agli americani dal popolo francese come simbolo di amicizia per festeggiare il centenario della Dichiarazione di Indipendenza del 4 luglio 1776, divenuta oggi festività nazionale statunitense.

Fu costruita dall’architetto parigino Frédéric Auguste Bartholdi in collaborazione con l’ingegnere Gustave Eiffel, il papà dell’omonima torre e rappresenta Libertas, la dea romana della Libertà.

Vestita da una toga, con la mano destra sorregge una fiaccola simbolo del fuoco eterno della libertà, con la mano sinistra sorregge una tavoletta in cui è incisa la data di adozione della dichiarazione di indipendenza ‘4 luglio 1776’.

Ai suoi piedi si trovano le catene spezzate (visibili solo dall’alto) che rappresentano la fine della schiavitù.

piedistallo Statua della Libertà

Soltanto la statua è alta 46 metri, se consideriamo anche il piedistallo su cui è poggiata, arriva ad un’altezza totale di 93 metri.

Era quindi troppo grande per essere trasportata intera, così fu imbarcata ‘a pezzi’ distribuiti in 214 casse e munita di libretto di istruzioni per il montaggio.

La Statua della Libertà originariamente non era del colore che vediamo adesso, ma essendo la sua struttura rivestita di rame e ferro battuto risultava di un colore marrone chiaro.

A causa dell’esposizione alle intemperie, dopo pochi anni questo materiale cominciò il processo di ossidazione che la portò per un periodo di tempo ad essere per metà marrone e per l’altra metà verde (il cosiddetto verderame).

In seguito all’importante restauro del 1986, Lady Liberty ha acquisito il colore che vediamo oggi.

Nella seconda metà del 19° secolo divenne simbolo dell’immigrazione perché era la prima cosa che gli immigrati vedevano arrivando dal mare prima di sbarcare nella vicina Ellis Island, conosciuta come ‘la porta d’America’.

Per 15 milioni di immigrati provenienti da tutto il mondo carichi di speranze e in cerca di fortuna, rappresentava la promessa per una vita migliore, il cosiddetto sogno americano.

E’ stato stimato che quasi la metà degli americani annovera fra le sue origini almeno un familiare passato per Ellis Island.

imbarcarsi a Battery Park

Dove imbarcarsi e acquistare i biglietti per visitare la Statua della Libertà

Da Manhattan, il punto di imbarco si trova a Battery Park.

In tutti i Pass turistici è incluso il viaggio in battello, la visita all’isola della Statua della Libertà e quella al museo dell’immigrazione a Ellis Island.

Non è inclusa la visita al piedistallo e alla corona.

I Pass vanno però convertiti in biglietti e, una volta arrivati a Battery Park, ci si reca alla biglietteria di Castel Clinton (proprio a due passi dall’imbarco) in cui è presente uno sportello dedicato ai possessori di Pass Turistici.

Data la nostra esperienza, consigliamo fortemente di destinare questa escursione al mattino presto per evitare lunghe file all’imbarco (soprattutto se si hanno bambini piccoli).

Chi non ha un Pass può acquistare il biglietto esclusivamente on line dal sito ufficiale.

L’escursione vi impegnerà per 4 o 5 ore mentre la durata del viaggio in battello da Battery Park a Liberty Island è di circa 15 minuti.

E’ preferibile vestirsi a strati perché a New York le condizioni meteo possono cambiare rapidamente.

Il battello è dotato di accesso per disabili ed è consentito trasportare il passeggino.

A bordo è possibile acquistare cibi e bevande, ma i prezzi non sono molto convenienti, quindi è utile portare uno zainetto con borraccia d’acqua, qualcosa da mangiare e non dimenticate la macchina fotografica!

Statua della Libertà: cosa è consentito visitare?

Arrivati a Liberty Island la visita si articola su 3 livelli:

  • accesso all’isola senza entrare nella statua
  • visita al piedistallo (per salire è possibile utilizzare l’ascensore)
  • visita alla corona

L’accesso all’isola è incluso in tutti i pass e nel biglietto standard.

Per visitare il piedistallo occorre acquistare un biglietto aggiuntivo direttamente in biglietteria (se ci sono ancora posti disponibili) oppure è preferibile on line dal sito ufficiale.

La visita alla corona rappresenta il livello più alto e offre un’eccezionale vista panoramica sullo Skyline di New York.

Per raggiungerla è necessario salire 354 gradini ed essendo lo spazio un po’ ristretto non è adatto a chi soffre di claustrofobia o a chi ha difficoltà motorie.

I biglietti per visitare la corona sono acquistabili unicamente on line e per accedervi è necessario essere alti almeno un metro e 20 cm, quindi non è possibile portare i bambini piccoli.

Per ragioni di sicurezza e di spazio, il treppiede e l’asta per i selfie non sono ammessi all’interno di corona e piedistallo, mentre sull’isola è consentito utilizzarli.

La visita alla torcia della statua invece non è accessibile al pubblico.

bandiera Stati Uniti d'America

Ellis Island e il Museo dell’Immigrazione

Da Liberty Island è possibile prendere il battello per visitare Ellis Island e il Museo dell’Immigrazione.

E’ proprio su questo isolotto che 15 mila immigrati misero piede per la prima volta sul suolo americano.

Famiglie con bambini, ragazzi, ragazze, uomini provenienti da tutto il mondo, accompagnati dalle loro umili valigie, arrivarono qui in cerca di un lavoro e con la prospettiva di una vita migliore.

Il museo, in stile rinascimentale, merita certamente una visita perché un importante pezzo di storia recente è scritto proprio qui.

Si respira un’atmosfera molto commovente in questo luogo che custodisce oggetti personali, foto, valigie e il registro con la lista dei nomi e la professione dei nuovi arrivati .

Anche grazie alla sua interattività, il museo è decisamente molto istruttivo per i bambini, i quali attraverso i computer possono ricercare fra l’elenco degli immigrati il nome di amici o familiari.

Una volta sbarcati ad Ellis Island, gli immigrati dovevano seguire una rigida e precisa procedura di registrazione nella famosa sala del registro (The Registry Room) che data la sua ampiezza lascia immaginare il numero di persone che poteva accogliere.

Così fra tensione e speranza venivano lasciati in quarantena e pregavano di superare le visite mediche di idoneità per non essere rispediti al Paese di origine.

Solo il 2% degli immigrati non risultarono adatti a poter lavorare perché presentavano infermità grave o malattie particolari.

Nel 1954 il Servizio di Immigrazione chiuse definitivamente spostandosi a Manhattan.

Ellis Island rimase inutilizzata fino al 1990 quando venne inaugurato l’attuale museo.

Curiosità sulla Statua della Libertà

Inizialmente la torcia della statua serviva da faro per le navi che entravano nel porto di New York.

Terminò questo compito dopo 16 anni perché la luce era troppo fioca.

Alcune teorie dicono che i tratti del viso di Lady Liberty siano di un uomo e non di una donna come siamo abituati ad immaginarla.

Si dice appunto che Bartholdi, lo scultore, abbia realizzato il volto ispirandosi al viso di suo fratello e non a quello della loro madre come era

stato ampiamente diffuso in quel tempo.

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Francesco
Francesco
5 mesi fa

Dettagli molto utili per chi vive questa escursione per la prima volta insieme ai bambini.

Amalia Occhiati
Amalia Occhiati
5 mesi fa

Troppo bella l’America, ci sono stata anni fa e spero di tornarci al piu’ presto.

Giusy Loporcaro
Giusy Loporcaro
5 mesi fa

Non sono mai stata in America ma è il mio sogno è spero di poter partire tra qualche anno per festeggiare i miei 50 anni! Me lo sono ripromesso!

Mara
Mara
5 mesi fa

Ciao ho letto con molto interesse questo post in quanto l’America mi affascina e spero di poterci andare una volta finita la pandemia

Facciocomemipare
Facciocomemipare
5 mesi fa

L’ho vista solo da fuori ma avrei adorato la visita all’interno. Devo tornarci 🙂

Rita Caputo
Rita Caputo
5 mesi fa

Mi hai fatto venire una gran voglia di viaggiare! Anch io vorrei tanto andare a New York!!

Erika Scheggia
Erika Scheggia
5 mesi fa

Grazie mille per la tua accuratezza nel definire tutti i cenni storici, cosa si può vedere e come raggiungere il posto. Non sono ancora mai stata a New York ma spero che la mia attesa sia breve perché è uno di quei luoghi che penso mi piacerebbero moltissimo. Io andrei anche a farmi un giro tra i teatri di Broadway e andrei a mangiare da “Joanne’s”, il ristorante italiano del papà di Lady Gaga. Poi ci sono ancora mille luoghi newyorkesi che vorrei vedere, tra questi la Statua della Libertà. Qualcosa dei cenni storici la conoscevo, ma è sempre bellissimo e un grande piacere rileggere queste nozioni

Isabella
Isabella
5 mesi fa

Grazie per questa stupenda visita alla statua della libertà, mi hai fatto scoprire tantissime cose che non conoscevo.

Pino
Pino
5 mesi fa

descrizione ben dettagliata per chi, come noi, si appresta a fare il primo viaggio in USA.

Zelda
Zelda
5 mesi fa

Penso che sia uno dei simboli più belli da visitare dell’America. Mi ha sempre incuriosito moltissimo la sua storia quando ero piccina, rileggerla mi riporta alla me sedicenne che cantava “New York New York” alle note di Frank Sinatra

fra
fra
5 mesi fa

davvero bella questa tua descrizione
sembra di averla davanti agli occhi

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